gli etnoReporter

Oggi il viaggiatore colto e intelligente, oltre alla visita di luoghi stupendi e monumenti che hanno fatto la storia, oltre al contatto con la natura nelle sue massime espressioni, dovrebbe anche approfondire la conoscenza delle popolazioni che lo ospitano. Talvolta, infatti, può trattarsi degli ultimi respiri di culture e tradizioni che stanno scomparendo. Incontrarle e poi tornare con un racconto, una testimonianza, una serie di foto, l’indirizzo di un nuovo amico con cui mantenere un contatto futuro, può significare rendere partecipi i nostri connazionali – e soprattutto i nostri figli, che rischiano di crescere in un mondo senza più “biodiversità” umana – di realtà poco conosciute; ma soprattutto di dare una piccola mano alla loro difesa e conservazione.

Un EtnoReporter è quindi paragonabile a un difensore della natura, a un ecologista (figure non meno importanti) che però si dedica piuttosto a difendere la biodiversità dell’Uomo. I popoli, con le loro lingue e le loro culture, sono infatti il piedistallo su cui poggia la crescita della nostra specie. I tentativi in atto per appiattire l’intero pianeta in una sorta di amalgama manovrabile si nutrono proprio della scomparsa – talvolta pianificata a tavolino – di comunità.

Perché nasce EtnoReporter? EtnoReporter vuole integrare il piacere di un viaggio in località vicine e lontane con una indimenticabile “esperienza” presso le popolazioni locali, le etnie “storiche”e “originarie” ancora presenti sul territorio; vedere cosa rimane delle loro lingue madri, delle antiche tradizioni, dei rituali popolari, delle musiche, magari anche delle ricette peculiari che si tramandano da generazioni… Questo può accadere ovunque nel mondo. Quindi anche a casa nostra, in Italia e in Europa, dove le etnie locali sono sempre più a rischio di scomparsa (o meglio di “trasformazione”, che è poi la stessa cosa). In ogni continente le antiche popolazioni sono sempre più relegate in territori che non sono i loro, costringendole a cambiare le loro usanze e tradizioni, con tutto quello che ne consegue…

Come operare? EtnoReporter vuole testimoniare lo stato in cui versano le diverse etnie. Per divulgare al meglio questa attività, sarà importante un supporto/strumento informativo che possa dare, in tempo reale, una quadro aggiornato di quelli che sono i veri problemi in cui si trovano le varie etnie oggi. Ecco perché, oltre all’amore per i viaggi, è di particolare utilità l’appartenenza a categorie professionali (fotografi, giornalisti, scrittori, musicisti, videomaker, ma anche medici, ingegneri, tecnici, eccetera) tali da garantire un “valore aggiunto” al viaggio, realizzando veri e propri reportage.

Tutti i viaggi che saranno in futuro organizzati da EtnoReporter avranno questa peculiarità di documentare, fotografare, descrivere e assistere